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La mosca

LA MOSCA QUALE COMPENSATORE DI ELETTRICITA' DELL'ARIA

[3.1] Quanto abbiamo potuto conoscere sino ad ora della mosca è certo meraviglioso, anzi oltremodo meraviglioso; ma una delle meraviglie molto maggiori di questo animaletto sta nella sua destinazione, e con ciò anche nel modo e maniera in cui la mosca vi corrisponde.

[3.2] Quanti e quali sono però gli scopi cui è chiamato a servire questo animaletto? Potrebbe dunque essere uno solo lo scopo? E se così fosse, entro quale cerchia si limiterebbe esso! O potrebbe forse essere molteplice?

[3.3] Non vi è nell'intero creato nessuna cosa che abbia più di due polarità, vale a dire l'una positiva e l'altra negativa. E così pure non vi è che soltanto un sommo ed un inferiore, che stanno di fronte l'un l'altro; perchè il medio non rappresenta altro che un collegamento fra questi due estremi; e così pure vi è un esteriore ed un interiore, un materiale ed uno spirituale, un bene ed un male, un vero ed un falso.

[3.4] Trattandosi dunque dello scopo dell'esistenza di un essere, questo non si può estendere ad altro, che ad una o all'altra di queste due polarità soltanto. Vediamo dunque ora a quali e quanti scopi serva la mosca.

[3.5] Proviamo a cominciare dal polo esteriore.

[3.6] Vi deve certamente colpire il fatto, che nel periodo invernale è assolutamente rarissimo il caso di vedere uno di questi animaletti, mentre nella stagione estiva non vi è che un continuo brulicare ed un frullare di tali piccoli abitatori alati dell'aria.

[3.7] Ecco, Miei cari figlioli, adesso noi caveremo subito di soppiatto un altro prodigio del nostro animaletto!

[3.8] Che la mosca sia dunque piena di peluzzi e di piccole punte acuminate, l'abbiamo già visto in occasione della scoperta della prima meraviglia, quando Io vi spiegai il perchè ed il come del suo camminare. Questo non è però l'unico motivo per cui questo animaletto è così cosparso di peli e di punte acuminate. Ora, però, apprenderete subito per quale ragione ciascuno di questi piccoli insetti è provvisto anche di un paio d'ali per volare.

[3.9] Vedete, in seguito all'assorbimento del fluido elettrico (nel modo a voi già noto) la mosca diviene così leggera, che il rapporto di peso in relazione alla forza d'attrazione della terra è ridotto ad un minimissimo, e per conseguenza essa può venir trasportata in alto molto facilmente nell'aria dal suo piccolo paio d'ali, in tutte le direzioni.

[3.10] Ma perchè viene essa trasportata in questo modo, ovvero, perchè, quanto più caldo fa, deve essa volare di qua e di là in tutte le direzioni con tanto maggior assiduità e rapidità nei movimenti! Prestate ora bene attenzione; perverremo ben presto a scoprire anche questo.

[3.11] Vedete, queste milioni e milioni di mosche hanno dappertutto la missione di consumare la parte sovrabbondante del cosiddetto fuoco elettrico che affluisce dal Sole, e di renderlo in questo modo più debole nel suo complesso, affinché, in seguito all'eccessiva propria saturazione, non si sprigioni in se stesso, e non abbia a mandare con ciò un intero mondo a soqquadro! Poiché, vedete, questo fluido elettrico è un fuoco oltremodo potente, e si comprende naturalmente da sé, sempre nell'ambito della sua sfera positiva! Sino a tanto che l'elettricità negativa di un corpo terrestre equilibra in potenza quella positiva che si sviluppa dai raggi del Sole, è reso impossibile uno sprigionamento qualsiasi dell'elettricità positiva. Se, però, la positiva supera di soltanto un millesimo la negativa, allora non vi è assolutamente alcun mezzo per impedire un libero sprigionamento della positiva. E come si può dunque evitare una tale rovina generale?

[3.12] Guardate ora un po' i nostri animaletti, come essi si sospingono con la massima diligenza di qua e di là in tutte le possibili direzioni, ed assorbono nel loro rapido volo l'eccesso dell'elettricità positiva. Con ciò la polarità del fluido si inverte dunque, poiché questi piccoli insetti consumano in sé il positivo, che qui corrisponde all'ossigeno, per poi esalare nuovamente la parte negativa, precisamente come fa l'uomo con l'azoto dell'aria atmosferica aspirata, dopo che il polmone vi ha sottratto l'ossigeno allo scopo dell'alimentazione del sangue.

[3.13] Ma voi potreste domandarMi: "Ma è proprio possibile che questi piccoli animaletti siano capaci di tanto?".

[3.14] Al che Io vi dico in risposta: "Oh sì, Miei cari figlioli!". Poiché, vedete: una sola mosca inverte in una calda giornata estiva tanta elettricità positiva in sé che, se questa potesse venir accumulata in un recipiente, avrebbe abbastanza forza da ridurre in un attimo in polvere un monte dieci volte più grande del vostro Schlossberg. Così del pari vi dirò che, se quel certo quantitativo d'aria che un uomo inspira ed espira in un giorno dovesse accendersi, l'Europa tutta potrebbe andare talmente distrutta, da venirne mutata assolutamente la sua attuale configurazione, così che nessuno sarebbe più in grado di riconoscere che fosse stata un dì una regione ben popolata e fertile, come lo è attualmente.

[3.15] Affinché questa cosa non debba sembrarvi troppo favolosa, vi renderò attenti a come una meschinissima causa (considerata dal punto di vista naturale) abbia potuto originare un grande terremoto, che venne percepito da metà della Terra, e qualche cosa di più ancora. Vedete, tale causa era da ricercarsi in mille piedi cubi di aria rinchiusa, la quale a motivo della pressione esercitata delle note influenze esterne, si accese!

[3.16] Dunque, ammettendo che un uomo in quattro inspirazioni consumi un piede cubo d'aria, o meglio detto che lo inverta e lo scambi, e riflettendo quante volte l'uomo respira in un giorno, voi vi stupirete del volume d'aria che viene consumato, o meglio invertito, da un uomo soltanto nel corso di una giornata, ovvero più precisamente nel decorso di ventiquattro ore. Se dunque, dopo queste premesse, vorrete anche per poco ponderare la cosa, non dovrà apparirvi certo troppo stravagante, quello che Io prima vi esposi, e cioè che con l'aria inspirata ed espirata in una giornata da un uomo, potrebbe venir distrutta l'Europa intera.

[3.17] E così non deve meravigliarvi neppur quello che Io vi ho detto dell'elettricità che una mosca tramuta in un giorno. E se una mosca può fare già tanto, cosa non potranno fare poi milioni e milioni?

[3.18] DiteMi dunque ora, Miei cari figlioli, non è forse questo un prodigio, che Io preservi tutta una Terra dall'improvviso sterminio, valendomi di ausilii così piccoli ed insignificanti?

[3.19] Eppure tutto ciò non è che soltanto un piccolo scopo secondario di questo animaletto, vale a dire che nemmeno questo è il prodigio maggiore. Ma ora pazientate ancora un pochino, poiché le cose principali devono ancora venire, e così facciamo punto per oggi.

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