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La mosca

INTRODUZIONE DEL SIGNORE

[0.1] E' buona cosa dirigere spesso gli occhi del proprio sentimento su questa o quella cosa e percepire in essa l'Amor Mio e la Mia Sapienza, per quanto esiguo possa anche essere l'oggetto da prendersi in considerazione; perché anche nel minimo vi è sempre qualche cosa dell'Infinito, ed è conseguentemente degno di uno sguardo spirituale, perché tutto ciò che cela in sé qualcosa dell'Infinito, è un atomo da Me emanato, nel quale domina un essere eterno.

[0.2] Se dunque Io faccio ora ronzare un poco davanti a voi la trascurata mosca in una piccola canzone, pensate quindi che neppure questo minuscolo animaletto appartiene ai non annoverati; poiché, se gli atomi della luce e le monadi dell'etere Mi son conosciuti esattamente per numero attraverso tutte l'Eternità di spazio e di tempo, come non dovrebbe esser questo il caso della mosca, alla cui formazione è necessario il concorso di più d'un intero miliardo di atomi? Facciamo quindi ronzare un pochino la mosca.

LA MOSCA

[0.3] Canta ronzando la vispa mosca in tono allegro / una gentil canzoncina di lode a Me, potente Creatore; / essa ronza gioconda decantando molto sensatamente l'Amore, / e gira nel mar dell'Amore per intima spinta, / e pronuncia in modo ben chiaro parole di Grazia, / e vi annuncia e vi mostra come possa procedere per miseri sentieri.

[0.4] Dunque, osservate quest'animaletto come gira vispo e gaio /e come senza cura alcuna mostra obbedienza all'istinto, / seguendo pieno di gratitudine l'indirizzo che Io gli ho dato; / e mai esso aspirerà, contrariamente a quanto fate voi, a quello che è proibito! / Io ve lo dico che non senza motivo esso vi è stato posto tanto vicino, / e se anche il mezzo è così piccolo - è stato tuttavia prescelto da Me!

[0.5] Io le ho dato un paio d'ali, leggere al par dell'etere, / affinché essa possa ben facilmente librarsi nell'aria / e compiere gli allegri suoi giri fra i raggi del Sole, / ed assorbirvi la luce con gli occhietti dell'aurea corona, / e portar questa luce per la vita delle forme morte, / e testimoniare la forza della Mia vivificante Dolcezza.

[0.6] E così pure Io le ho dato con savio pensiero sei leggeri zampe, / e l'ho munita, affinché percepisca la dolcezza della vita, / di un'acconcia tromba per succhiare il suo nutrimento. / E vedete, ciò che Io ora vi ho detto, prendetelo quale chiave di un enigma, / e nel vostro cuore pensate bene alla mosca. / Io velo dico: la mosca, la mosca è che vi canta un inno di vittoria!

[0.7] Vedete, che questo frattanto vi serva come piccolo compito; questo potete elaborare nel tempo libero che dedicate a Me! Io vi ho dato questo piccolo insignificante tema, affinché la vostra umiltà vi possa trovare un buon nutrimento; quanto al resto, in ciò che segue, quest'animaletto vi verrà da Me presentato quale una testimonianza della Natura, fino nei suoi più minuti particolari, Amen. Io, a Cui tutte le cose sono ben conosciute, vi do ciò. Amen, amen, amen.

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