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Il Governo della famiglia di Dio

La vera Chiesa 22 marzo 1840

(Lorber: “Così parlò il Signore a me e in me per ciascuno, e ciò è vero, fedele e sicuro”):

[1.4.1] La Mia grazia è un ricco tesoro; colui che la riceve non mancherà mai di nulla, nel tempo e nell'eternità, perciò ognuno deve darsi premura per appropriarsene anche subito; Io infatti la do a chiunque la voglia avere.

[1.4.2] Poiché, vedi, se volete il perdono dei vostri peccati, essi vi saranno perdonati qualora facciate vera penitenza per mezzo di Gesù, che è la Mia parola viva e l'Amore in Me, e le porte del Cielo vi staranno aperte, e se vorrete entrare, potrete entrare, e là vedere il volto del vostro santo Padre, che sono Io, l'eterno Dio Jehova.

[1.4.3] Questo voi potete farlo in virtù della Parola vivente, la quale è Gesù Cristo, ovvero l'Amore e la Sapienza eterni in Me, da cui sgorga tutto ciò che è buono e vero. L'Amore è dato a voi fin dall'inizio; esso infatti è propriamente la vera vita in voi, così come la Potenza lo è nelle Mie creature. La Potenza proviene bensì anch'essa dal Mio Amore, e tuttavia non è l'Amore stesso, non essendovi in essa, libertà, ma solo l'effetto dell'Amore. Essa di per sé è invece senza vita – per cui anche tutto ciò che proviene dalla Potenza è di per sé è morta materia, la cui vita è solo apparente – in realtà però essa è la morte.

[1.4.4] Perciò, se qualcuno attacca il suo amore al mondo materiale, il suo amore di per sé viene schiacciato dalla potenza della morte, e la conseguenza è poi la sorte della materia, ovvero la morte.

[1.4.5] Chi invece rivolge a Me il suo amore e si attacca a Me, costui unisce il suo amore di nuovo con l'Amore, ovvero con la Vita di ogni vita; allora diventa vivo in tutto e per tutto.

[1.4.6] Ora però vedi: – l'amore di per sé è cieco e buio, e proprio perciò libero e indipendente, – ma proprio per questo esso è anche nel grande pericolo di perdersi e andare in rovina.

[1.4.7] Perciò a ogni amore per Me, Io in aggiunta do anche subito, secondo il grado della sua grandezza, la giusta parte di luce, e questo è un regalo e si chiama Grazia; con questa Io fluisco in ogni uomo secondo il grado del suo amore.

[1.4.8] Perciò, se uno ha l'amore perché rende viva in sé la Mia Legge – la quale è il supremo Amore – su di lui saranno riversati fiumi di luce, e il suo occhio penetrerà la Terra, e vedrà le profondità dei Cieli.

[1.4.9] Dillo ai figli, e dillo a tutti, siano pure di qualunque religione – se romani, se protestanti, se ebrei, se turchi, se bramanisti, se bui pagani – in breve, per tutti deve essere detto: "Sulla Terra c'è una sola vera Chiesa, e questa è l'amore per Me in Mio Figlio, il cui Amore, però, è il santo Spirito in voi, e si fa conoscere a voi attraverso la Mia Parola viva, e questa Parola è il Figlio, e il Figlio è il Mio Amore, ed è in Me, e Io Lo compenetro interamente, e noi siamo Uno, e così Io sono in voi, e la vostra anima, il cui cuore è la Mia dimora, è l'unica vera Chiesa sulla Terra. In essa soltanto è vita eterna, ed essa è l'unica beatificante".

[1.4.10] Poiché, vedi, Io sono il Signore sopra tutto ciò che esiste! Io sono Dio, l'eterno e potente, e come Tale sono anche vostro Padre, il santo e amorevolissimo. E tutto questo Io lo sono nella Parola; ma la Parola è nel Figlio, e il Figlio è nell'Amore, e l'Amore è nella Legge, e la Legge è data a voi. Se voi la osservate e agite in conformità ad essa, l'avete così accolta in voi; essa allora diventa viva in voi ed eleva voi stessi e vi rende liberi, e voi allora non siete più sotto la Legge, ma sopra essa nella Grazia e nella Luce, e tutto ciò è la Mia Sapienza.

[1.4.11] E ciò è la beatitudine, ovvero il regno di Dio in voi, ovvero l'unica beatificante Chiesa sulla Terra, e in nessun'altra è l'eterna vita, se non solo e unicamente in questa.

[1.4.12] Oppure, ritenete forse che Io abiti fra delle mura, o nella cerimonia, o nella preghiera, o nella venerazione? Oh, no, vi sbagliate molto, poiché là Io non sono da nessuna parte, – ma solamente dov'è l'amore, là sono anch'Io; poiché Io sono l'Amore, ovvero la Vita stessa! Io vi do Amore e Vita, e Mi unisco solo con l'amore e la vita, giammai invece con la materia, ovvero con la morte!

[1.4.13] Per questo, infatti, Io ho vinto la morte e Mi sono resa soggetta la Divinità: – per avere ogni potere su tutto ciò che esiste, e perché il Mio Amore regni eternamente e renda vivo tutto ciò che gli è soggetto.

[1.4.14] E come dunque potete ritenere che Io vi attenda nella morte, mentre invece sono la Vita stessa? Perciò andate prima nella vera Chiesa, dove all'interno è vita, – e solo dopo andate in quella morta, affinché essa diventi viva attraverso voi!"

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