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[GC 10.16] Se poi qualche amico bene intenzionato riesce una volta a trascinare un tale su di una montagna discretamente alta, questo è certo il primo istante di tutta la sua vita nel quale si desta, si guarda d'intorno e comincia a convincersi che Iddio, Che egli conosce per averne pronunciato qualche volta il Nome, deve pur essere un pochino più grande e potente di quanto abbia potuto immaginarseLo fino a quel momento.

[GC 10.20] Ecco: alcune persone, desiderose d'istruirsi, salgono fin sulla vetta dell'una o dell'altra montagna, e là trovano spesso qualche cosiddetta rarità naturale, come delle conchiglie che non di rado sono semicelate in una o in un'altra rupe, o trovano ossa pietrificate, oppure s'imbattono in qualche specie di pietra completamente estranea alla natura di questo o di quel monte, oppure vedono varie piante rare e così via. E mentre esse osservano tutto ciò, le montagne così vanno dicendo a loro: "Vedete, laddove avete trovato la conchiglia, c'era un giorno sicuramente dell'acqua, e dove vi siete imbattuti nelle ossa pietrificate, c'erano in epoche molto lontane delle campagne lussureggianti e dei boschi fittissimi, sulle quali e nei quali trovavano sufficiente pascolo i grandi animali le cui ossa gigantesche provano che sono realmente esistiti. Laddove avete trovato delle pietre di specie estranea a quelle della montagna devono certo essersi verificate delle violente rivoluzioni degli elementi, in seguito alle quali questi corpi estranei vennero scagliati fino qui. Laddove poi lo sguardo vostro vede qualche pianta di particolare bellezza ed aroma conviene che la vostra mente ricordi anzitutto che queste piante sono dei resti sopravvissuti di una vegetazione antichissima, e che quindi sono anche più sostanziose e profumate di quelle che, già molto degenerate, ornano uniformemente le pianure e le valli".

[GC 10.31] "Vedi, o superbo e ambizioso uomo, che non ad altro aspiri che ad innalzarti sempre di più per dominare i tuoi fratelli, vedi come sono magri i frutti dell'altezza! Come tu qui ci vedi, spoglie, fredde, insensibili e senza vita, precisamente così sei anche tu nella tua dominante follia!

[GC 10.33] Impara dunque da noi ad essere veramente uomo! Sii spoglio, freddo e sterile nel tuo intelletto, e fa che questo si abbassi sempre, come noi stessi continuamente andiamo abbassandoci; in compenso aumenterà il tuo Amore e la tua vita si accrescerà tendendo a quella meta che, come a noi, anche a te il Creatore ha posta, di renderci cioè e di restare compiutamente viventi! Fa dunque tu pure che il tuo intelletto, nella sua illusoria ampia sfera, si avvolga in nubi e nebbie per mezzo della tua Umiltà, affinché esso si converta in gocce liquide apportatrici di benedizione a somiglianza di quelle che si raccolgono nei nostri ruscelletti, e che scorrono poi nelle profondità dell'Amor tuo per vivificarlo, come i nostri ruscelletti scendono alle nostre pianure per vivificarle e portare continuamente a tutti i loro frutti!".

[GC 11.20] Ora accadde che, dopo aver pregato e sospirato assieme alla figliola fin quasi oltre la mezzanotte di una sera di un sabato fino ad addormentarsi, la figlia sognò di trovarsi con il suo vecchio padre proprio sulla vetta massima di quella montagna. E, mentre lei tutta lieta guardava in lontananza intorno a sé, scorse ben presto una quantità di candide nubi che avanzavano verso la sommità della montagna e, quando queste nuvolette furono definitamente giunte sulla cima, essa s'accorse che veramente si trattava di esseri umani, i quali da principio si mantennero velati, ma ben presto essi si sciolsero dai loro veli, e i due, la figlia cioè ed il vecchio padre, con il cuore ricolmo di letizia, riconobbero in quegli esseri i loro cari defunti, dai quali la madre della giovane si avvicinò senza indugio al suo diletto consorte e lo accarezzò e lo abbracciò. Il marito, padre della figlia, piangeva per l'immensa gioia di questo beato rivedersi. Poi la madre si avvicinò alla figlia, la baciò e le disse:

[GC 11.40] Di sentimenti simili voi potete certo percepirne già anche su delle colline di modesta altezza; però essi si fanno veramente viventi laddove l'accetta del boscaiolo non trova più nulla da fare.

[GC 12.20] A questa domanda il nostro supplicante rimase un po' meravigliato, tuttavia, dopo qualche momento di riflessione, rispose allo straniero: "Vedi, mio caro amico, più d'uno prega per aver salute, altri per aver ricchezze ed altri ancora per ottenere questa o quella cosa; io invece non prego per niente di tutto ciò, perché ogni mio pensiero è rivolto ad una sola cosa, e questa è il mio Signore e mio Dio! Ed è Questo che io vorrei vedere una volta sola almeno durante questa mia vita terrena, perché so bene che per vederLo più volte, questa vita non è adatta. Ottenendo ciò, io avrei raggiunto di più di quanto tutta la Terra e tutto il cielo potranno mai offrirmi! Perciò io preferisco morire qui che rinunciare, sia pure di una linea sola, a questo mio proponimento, e, se mi sarà concesso di veder esaudita la mia preghiera, io ringrazierò e glorificherò Iddio qui dove mi trovo per tutto il tempo della mia vita!".

[GC 12.21] E inteso questo, lo straniero di nuovo gli domandò: "Ma poi, come te lo raffiguri tu Iddio? Perché potrebbe accadere benissimo che Egli venisse a te, ti Si mostrasse e con te parlasse sotto l'una o l'altra forma; se tu però non arrivassi a riconoscerLo, allora tutte le tue orazioni sarebbero state evidentemente vane, nonostante che Iddio ti avrebbe completamente esaudito:"

[GC 13.23] Che oltre a ciò le montagne, proprio laddove cominciano le zone più pure, acquistino il loro pieno significato, questo ognuno lo può dedurre dal tutto, dato che, quanto più le montagne divengono pure, tanto più su di loro tutto si spiritualizza. Per questa ragione esse fanno già in sé e per sé una impressione maggiore sull'animo di chiunque che non delle alture più insignificanti.

[IG 0.11] Giacomo, uno dei figli di Giuseppe, ha scritto tutte queste cose; ma col tempo sono state alterate a tal punto, che non poteva essere permesso che fossero accolte come autentiche nella Scrittura. Io però voglio darti l'autentico Vangelo di Giacomo, ma solo a cominciare dal suddetto periodo; infatti Giacomo vi aveva compresa anche la biografia di Maria dalla sua nascita, così come quella di Giuseppe. - E così dunque scrivi come primo capitolo:

[IG 2.16] E le vergini timidamente tirarono a sorte, mentre il sommo sacerdote pregava su di loro, e quando ebbero sorteggiato secondo l'ordinamento prescritto, ne risultò come il lavoro dovesse essere suddiviso.

[IG 2.22] Ella però non raddoppiò la sua diligenza per una qualche brama di onore, bensì soltanto perché riteneva di dare al Signore Dio una grandissima gioia, portando a termine il suo lavoro nel modo più rapido e migliore possibile.

[IG 6.17] "O grande Iddio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, che dunque hai fatto di me? Che sono mai io, che tutte le generazioni della terra mi debbano proclamare beata?"

[IG 18.9] E Giuseppe aggiunse: "Vedete, dunque il mio consiglio è stato buono! Adesso però mi accorgo che incomincia a farsi molto freddo; perciò portate qui l'asino e il bue! Questi animali staranno attorno a noi e col loro fiato e il loro corpo produrranno un certo calore; e noi stessi vogliamo perciò anche metterci attorno a Maria!"

[IG 19.17] Dopo queste parole subito si affrettò fuori dalla grotta, e cadde ai piedi di Cornelio, dicendo: "Rappresentante del grande imperatore, abbi pietà di me, povero vecchio! Vedi, la mia giovane moglie, toccatami in sorte nel tempio, questa notte si è liberata qui del suo frutto, e solo ieri sono arrivato qui, perciò non ho potuto subito farmi registrare da te!"

[IG 20.19] Ma accadde tre quarti d'anno or sono, che un messaggero del Signore venne da me e mi informò con poche parole, che sarei dovuta restare incinta dallo Spirito di Dio.

[IG 20.20] E così anche accadde infatti; senza mai aver conosciuto un uomo, io divenni incinta, e vedi, qui davanti a te è il frutto della meravigliosa promessa! Dio pero è mio testimone che tutto ciò è accaduto così".

[IG 21.14] E nella tenda di Maria fece preparare un letto pulito e sofficissimo, e munì ancora la tenda di altri necessari arredi. E attrezzò pure adeguatamente anche le altre tende, poi fece costruire dai soldati in tutta velocità un focolare, vi mise egli stesso della legna e accese il fuoco per riscaldare la grotta, nella quale altrimenti faceva piuttosto freddo in quella stagione.

[IG 24.19] "Vedi, questi sarà posto per la caduta e per la risurrezione di molti in Israele, e come un segno a cui si contraddirà!

[IG 25.12] Per pernottare completamente all'aperto faceva troppo freddo, essendoci la brina nei campi, e inoltre spirava un freddo vento.

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