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[GC 6.11] Ad un tale comando, quella grigia gentaglia si precipita sul nostro Grossglockner con una furia che a voi - che non avete assistito mai ancora ad un simile spettacolo naturale - dovrebbe apparire addirittura incredibile; in questa occasione nelle vicinanze della montagna, anche se è mezzogiorno, l'oscurità si fa tanto grande da costringere spesso gli abitanti delle valli vicine ad accendere lumi e candele. In quei momenti di solito si fa silenzio perfetto sulla montagna; il che si spiega con il fatto che i mali spiriti ritengono ormai di aver ottenuto la vittoria. Sennonché un tale periodo di tranquillità dura al massimo settantasette minuti. Trascorsi questi, voi potrete osservare che dai crepacci del ghiacciaio cominciano a salire delle nubi bianche molto dense. Queste si estendono poi in breve tempo insinuandosi sotto la massa delle nuvole nere, e, quando si sono distribuite a dovere dappertutto molto fitte, esse cominciano pian piano, e quasi insensibilmente, a sollevarsi portando sempre più in alto, per così dire, sulla loro schiena quella nera gentaglia.

[GC 6.18] Quando in questo modo quella nera gentaglia si trova a terra completamente vinta, gli spiriti bianchi fanno, in aggiunta, cadere sui vinti una pioggia, la quale però consiste già di spiriti della pace. Questi si dissolvono in un vento freddo e tagliente e così saldano i vinti, per lungo tempo, al ghiaccio di prima che ricopre il trono. In questo modo essi procurano di nuovo a quei maligni esseri una certa quiete, nella quale poi, di solito, questi ultimi con l'andar del tempo vengono a migliore consiglio. E una volta che si sia verificato questo caso, allora il legame di ghiaccio, ovvero la potenza spirituale naturale, si scioglie di nuovo in acqua corrente, ed allo spirito così avviato all'umiltà viene di nuovo concesso l'uso della propria libertà.

[GC 6.20] Vedete, questo è la prima scena di spiriti che si svolge di preferenza laddove, dal punto di vista naturale, si tratta di un trono - almeno presunto tale. Sennonché questa scena non è la sola a svolgersi, bensì ce ne sono moltissime ancora, le quali però non emergono tanto come questa nel campo dei fenomeni naturali, ma si rivelano in vari modi al sentimento di coloro che hanno occasione di salire su di una montagna di questa specie, od almeno sulla regione bassa della montagna stessa.

[GC 6.21] Tuttavia, per non dilungarci eccessivamente nella descrizione di questa montagna e dei suoi fenomeni, alla prossima occasione noi dedicheremo un po' di attenzione ancora a due tipi di fatti che hanno attinenza con l'argomento in oggetto, e poi passeremo addirittura alla parte evangelica, la quale è per voi di gran lunga più importante.

[GC 7.12] Ma se invece questi malvagi spioni non scorgono traccia alcuna di truppe avversarie, allora essi s'innalzano sempre più, e nel giro di pochi minuti il libero spazio al di sopra del mare si trova occupato da fittissime nubi temporalesche dalle quali cominciano ben presto a scatenarsi le più formidabili raffiche che sconvolgono il mare, mentre a migliaia i fulmini vengono scagliati su quegli spiriti che si sono seriamente incamminati sulla via del ravvedimento. Tuttavia, queste orde ribelli finiscono dappertutto con l'avere la peggio; anche un'impresa di questo genere termina sempre male per loro, perché in questi casi i sorveglianti principali della terraferma mandano subito degli eserciti di spiriti della pace che con la velocità del pensiero vanno ad affrontarle. Giunti sul posto, essi si gettano immediatamente addosso a quelle male schiere furibonde, le scagliano in mare comunemente sotto la forma di grandine e di violenti acquazzoni, ed in questa occasione liberano anche gli spiriti umili dalla loro volontaria prigionia. I campioni di malizia di questa specie vengono però con altrettanta velocità convogliati al polo nord se nel trambusto hanno avuto semplicemente una parte secondaria; i capi o gli eroi dell'impresa invece devono prepararsi a mordere, per un tempo assai lungo, i duri ghiacci del polo sud.

[GC 7.16] Se essi talvolta trascurano una simile incombenza, succede più volte che dei mali spiriti sono pronti a giocar loro, di nascosto, qualche brutto tiro, ad esempio essi staccano addirittura un intero blocco di roccia e lo fanno precipitare a valle, cosa questa che tuttavia avviene per lo più soltanto in casi di gravi insurrezioni. Se si verifica un simile fatto dovuto ad una imprudenza occasionale, essi devono poi avere la massima cura affinché un simile blocco staccatosi trovi in qualche luogo una base sicura, altrimenti devono condurlo fino ad un ruscello o ad un fiume per evitare che gli spiriti non nati ancora che vi sono rinchiusi non debbano irrompere fuori prematuramente; che se ciò si verificasse sarebbe la rovina per quasi tutta la Terra. Quindi un simile blocco di pietra staccatosi voi lo troverete di solito in qualche fossato dove c'è una sorgente, oppure lo vedrete più che per metà sepolto nel terreno e lì circondato da ogni specie di muschio, o potrete trovarlo anche sia ridotto in pezzi sia ancora intero in qualche grosso corso d'acqua.

[GC 7.17] E questo è quindi anche il motivo per il quale nei corsi d'acqua s'incontrano dei blocchi di pietra pesanti non di rado varie centinaia ed anche migliaia di quintali, e cioè precisamente laddove in primo luogo non esistono simili montagne, e dove, in secondo luogo, delle rocce di queste specie non si possono incontrare affatto.

[GC 7.24] Se poi vi riesce di mettere piede su qualche altitudine già coperta di neve e ghiaccio perpetui, e dove l'aria pura e frizzante finisce col divenire insopportabile, se la vostra permanenza è prolungata, là ha già inizio la prima regione beata degli spiriti perfetti, ovvero, se volete credere, là Cielo e Terra si porgono visibilmente la mano, perché il freddo terreno denota appunto la totale assenza dell'egoismo, e quindi il grado massimo della attività utile nel senso naturale, vale a dire se si considera ciò come un passaggio dallo spirituale al naturale.

[GC 7.27] Ed Io vi rispondo: "Chi comprende questa cosa, non tarderà molto a veder chiarissimo anche il "come"". Non vi può esser dubbio che la Terra verrà a trovarsi più vicina al Cielo in quei punti dove l'avidità e l'egoismo umani non conficcano più nel terreno delle pietre demarcanti il confine della proprietà, né avviano dei processi devastatori a motivo del "mio e del tuo". Basta che facciate una prova e che avanziate delle pretese su di una superficie di mille jugeri di un qualche ghiacciaio, anzi potete addirittura, anche senza precedente richiesta, stabilirvi su qualche campo di ghiaccio e potete esser certi che nessuno vi contesterà il possesso di quel fondo, come anche a voi non verrebbe nemmeno in mente di contestare ad un altro un simile possesso, qualora a quest'ultimo proprio venisse la voglia di dichiarare sua proprietà un pezzo di terreno raggelante di questa specie.

[GC 7.29] Ma può il Cielo toccare, in qualche modo, la Terra laddove essa è in tanti modi profanata dalla più ignobile avidità? Tali punti di contatto sono possibili solo laddove la Terra è completamente purificata e libera dall'avidità e dall'invidia degli uomini.

[GC 8.1] Per quanto concerne dunque la terza specie di spiriti, va notato che anche questa a sua volta si suddivide in tre differenti sottospecie, e precisamente in una inferiore, in una media ed in una superiore.

[GC 8.2] Alla specie inferiore appartengono tutti quegli esseri spirituali che dimorano all'interno delle montagne e là sorvegliano i metalli, le sorgenti, ed anche le rocce ed il terreno nelle viscere dei monti. Questa specie di spiriti si suddivide quindi propriamente di nuovo in tre sottospecie, e cioè in quella degli spiriti del fuoco, della terra e dell'acqua. Tali spiriti non sono né di natura maligna, né di natura buona, bensì costituiscono semplicemente qualcosa d'intermedio fra buono e cattivo Perciò essi vengono impiegati agli scopi seguenti: gli spiriti del fuoco alla cottura dei metalli, gli spiriti dell'acqua per sorvegliare e regolare i lavori degli spiriti del fuoco, e gli spiriti della terra e delle rocce per contenere entro i dovuti limiti l'azione degli spiriti tanto del fuoco quanto dell'acqua.

[GC 8.3] Chi vuole convincersi dell'esistenza di questi spiriti, basta che faccia la conoscenza di qualche minatore onesto e sincero, e fra cento di questi ne troverà sicuramente novanta che in vita loro hanno almeno una, due o tre volte visto l'uno o l'altro di questi esseri, chiamati da loro gnomi. Gli spiriti di questa specie solo rarissime volte vengono sulla superficie terrestre; dato che il mondo interno dove va svolgendosi la loro attività, appare loro molto più splendido di quello esterno, che essi sono soliti chiamare vuoto e senza valore. Voi non dovete però pensare che la materia sia di ostacolo al loro andirivieni, no, essa non lo è affatto. Perché qualunque sia il luogo dove un simile spirito voglia andare, egli passa attraverso l'acqua, il fuoco o la roccia con maggior scioltezza ancora di voi quando vi muovete attraverso l'aria. Il motivo va ricercato nel fatto che laddove voi vedete materia, lo spirito non vede che la sostanza corrispondente della materia. Questa sostanza soltanto è per lui qualcosa, mentre la materia rozza, propriamente detta, è per lui un nulla, ed è come se non esistesse affatto.

[GC 8.5] E allora guai a chi cade nelle loro mani! Essi puniscono il credente in varie maniere e con tutti i mezzi a loro disposizione; il non credente, invece, essi non di rado lo ricolmano di un'angoscia insopportabile, oppure gli fanno provare un improvviso spavento o gli fanno venire addosso quache male fisico incurabile alla gola. La persona mite e credente invece non ha niente da temere da loro; anzi, se ad un tale credente e di animo buono succede di smarrirsi nelle cavità e nei corridoi sotterranei della montagna, essi gli indicano, quasi sempre, una buona via di uscita. Queste cose vi possono essere confermate, alla lettera, da tutti i minatori, e potreste interpellarne quanti volete in qualsiasi paese della Terra, e trovereste le loro risposte in proposito sempre concordanti perfettamente. Questa è dunque la prima sottospecie della terza specie principale.

[GC 8.9] Se anche ad un tale che non sia troppo credente non è dato di vedere gli spiriti di questa specie, tuttavia egli viene influenzato dagli stessi non di rado in maniera molto forte, particolarmente quando s'inoltra in qualche vasto bosco di montagna od in qualche cosiddetta foresta vergine, oppure quando passa attraverso grandi mandrie di cavalli, di bovini e di pecore. Tale influenza si manifesta con un senso più o meno grande d'inquietudine, cui comunemente seguono dei leggeri brividi. Se a qualcuno è toccato qualcosa di simile, può essere sicuro di essersi trovato fra degli spiriti di questa specie, i quali hanno rivelato nel modo anzidetto la loro presenza. A quale stato nel vero e proprio mondo degli spiriti corrisponda una simile specie di spiriti, di questo tratteremo pure solo nella parte evangelica; per conseguenza ci resterebbe ancora da considerarne la terza sottospecie della terza specie principale.

[GC 8.14] Una specie molto più altolocata ancora di simili spiriti, la quale si trova già nell'etere, si manifesta nel raro fenomeno della cosiddetta "Fata Morgana". Le origini di questo fenomeno sono le seguenti: quando questi spiriti dell'etere, che dimorano molto in alto, hanno portato la superficie dell'atmosfera ad uno stato di tranquillità completa, la superficie stessa viene resa così atta ad accogliere delle immagini o delle forme, e precisamente nella maniera identica ad uno specchio d'acqua perfettamente immobile o ad uno specchio di cristallo. Ma se la superficie atmosferica è invece mossa da un continuo ondeggiare, come quella di un lago, d'un fiume o del mare per effetto del vento o di altra causa che sia, non c'è più naturalmente da pensare ad un riflettersi d'immagini.

[GC 8.20] Ecco, ciò avviene nel modo seguente: quando gli spiriti delle nuvole inferiori si accorgono di questa pace che regna al di sopra di loro, e perciò non vi è cosa che arrechi loro disturbo, essi, dalla sostanza delle nubi, che ne è la parte naturale-spirituale, formano addirittura dei corpi, ritenendo così di irrobustirsi e di rendersi più atti ad opporre resistenza; tuttavia si tengono sempre nascosti agli occhi degli uomini, affinché questi, nel vederli, non pensino di ricorrere eventualmente, per aiuto, al Nome Mio. Per questa ragione anche queste manovre essi le fanno soltanto sulla superficie della nuvola, lasciando che questa resti nuvola dalla parte rivolta verso la terra.

[GC 8.24] Noi avremmo così dunque finito anche la parte spirituale del nostro Grossglockner, come pure di tutti gli altri ghiacciai e montagne, perciò la prossima volta passeremo addirittura alla parte evangelica. E per oggi abbiamo concluso!

[GC 9.12] Quando dunque in questo modo lo spirito si sente destato, egli vorrebbe, senza indugio, trovarsi già laddove prima si sentiva attratto, vale a dire, vorrebbe nel medesimo istante trovarsi già fra i propri simili. Quindi tramite l'anima incita con forza il proprio corpo e lo spinge e lo trascina in alto verso le altezze vertiginose.

[GC 9.21] Per questo motivo, anch'Io vi ho sempre consigliati d'intraprendere volentieri delle salite sui monti, perché a ciascun destarsi dello spirito, sia pure solo momentaneo, resta ad ogni modo sempre allo spirito una qualche maggiore energia, come avviene in un individuo debole la cui energia vitale naturale viene potenziata dopo ciascun cosiddetto trattamento magnetico, e, quando è stato magnetizzato a sufficienza con il debole aiuto di qualche mezzo secondario, giunge a riacquistare anche interamente la salute fisica e l'attività vitale.

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