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[FSL 1.31] In quei paesi, che voi chiamate caldi, il gioco dei colori, tanto delle piante quanto addirittura anche degli animali, è ancora più vivace e rigoglioso di quanto non sia il caso nelle zone temperate o addirittura in una zona fredda nella quale tutto passa quasi più in un grigiore collettivo e si può parlare molto meno di un profumo, ed il sapore è per lo più acerbo ed amaro; ciò equivale alla giudicata asprezza ed amarezza degli spiriti relegati nella terra.

[FSL 1.35] Se un medico, nel caso di un'anima ammalata, potesse indagare con precisione quali specifici vitali sono diventati deboli o addirittura mancano, ed oltre a ciò conoscesse anche l'erbetta che contiene in sé proprio gli stessi specifici vitali, egli potrebbe con ciò sicuramente ridare la piena salute ad un'anima ammalata o - che è la stessa cosa - ad un essere umano ammalato.

[FSL 2.3] In estate, quando l'azione del Sole è più forte, è sufficiente se le palline di zucchero suddette vengono esposte al Sole per un periodo di rivoluzione lunare. Però esse non devono rimanere esposte al Sole per tutto il giorno finché il Sole è visibile in cielo, bensì fino a quando il Sole si trova nell'arco dei 45 gradi. Al di sotto dei 45 gradi, a causa dell'obliquità della caduta dei raggi, la loro luce ed il loro effetto diventano troppo deboli e l'effetto sulle palline è minimo o non c'è nessun effetto. Per questo esse devono poi essere coperte accuratamente con il coperchio del recipiente già descritto, e devono essere conservate fino al giorno dopo in luogo fresco ed asciutto.

[FSL 3.7] Quando l'ammalato è così sudato, prendete da 1 a 3 pezzettini dello zucchero impregnato di raggi solari e impregnate un po' il pezzettino in una goccia di sudore e somministratelo così al sofferente. Dopo di che egli si sentirà un po' stordito e sentirà una leggera pressione nella testa e nello stomaco; inoltre sentirà degli anormali brividi di freddo e di febbre molto leggeri in tutto il corpo. Dopo tali brividi di freddo comparirà poi una leggera diarrea con la quale il paziente è anche guarito del tutto.

[FSL 4.2] Il caffè è di gran lunga la peggiore cosa che l'essere umano si è scelta dal mondo vegetale per il suo consumo. Questo frutto è più che altro stato creato sulla Terra solo per cavalli, asini, cammelli ed animali simili, concede loro vitalità e rinforza il loro sistema nervoso. Negli esseri umani, invece, che li consumano, questi chicchi hanno un effetto del tutto opposto; essi corrompono estremamente il sangue, eccitano i genitali e se dopo non può seguire subito un appagamento ne segue un intorpidimento completo nelle parti eccitabili del corpo umano. E siccome l'eliminazione dal corpo di tali potenzialità animiche, destinate solo al bestiame grezzo, costa una grande fatica all'anima, essa diventa fiacca, svogliata, trascurata, spesso tenebrosa, burbera e triste. Io vi dico: "Bere una tazza piena di letame liquido, addolcito con zucchero, sarebbe di gran lunga più salutare, per il corpo umano, della bruna brodaglia cotta di questa grezza pastura animale".

[FSL 4.4] Se qualcuno avesse preso del veleno, e fosse però già dapprima un forte bevitore di caffè, l'effetto del veleno verrebbe addirittura annullato se dopo l'ingerimento del veleno prendesse anche una notevole porzione di caffè.

[FSL 4.9] I cosiddetti "cibi verdi" però sono - almeno per il periodo del trattamento medico - da evitare, perché le specifiche animiche delle erbe e radici commestibili sono ancora molto più impure di quelle nella carne degli animali e sono quindi, come detto, da evitare.

[FSL 5.18] Si lasci poi questo acido esposto ai raggi solari, così la luce del Sole ed il suo calore toglieranno l'umidità acquosa dell'acido, ed il fondo della tazza di vetro sarà poi visibilmente ricoperto da una sottilissima crosta. Questa crosta è poi già appunto il cristallizzato puro acido solforico. Su questa crosta si metta di nuovo altro acido e lo si lasci evaporare nel modo sopraddetto.

[FSL 5.26] Ma bene inteso, il comune sale da cucina come pure il sale alcalino - sia di sale che di diverse piante - non è assolutamente adatto per questa preparazione, poiché il primo, il sale da cucina, contiene in sé troppe parti minerali grezze e addirittura non è esente da arsenico, mentre i sali alcalini sono troppo dissolventi e talvolta hanno una azione distruttiva. Quindi solo i sali indicati sono adatti per questa preparazione.

[FSL 5.29] Se riuscite con difficoltà, o non riuscite affatto, ad ottenere uno qualsiasi dei recipienti descritti (vale a dire in quest'anno [1851]), potete al loro posto - ma tuttavia se è possibile dello stesso colore {violetto scuro o nero} - farvi costruire un recipiente con la cosiddetta cartapesta del tipo delle cosiddette tabacchiere. Solo che la massa dovrebbe essere discretamente spessa, molto ben cotta e laccata.

[FSL 5.32] Nei preparati di zucchero, fareste meglio di tutto se potreste appiccicare leggermente il suddetto vetro {vedi cap.2,1 e 3,2} tramite gomma che non si attacca, sull'orlo del recipiente; così poi occorre che durante la notte, o nei giorni quando non splende il Sole, il recipiente così preparato, con il suo contenuto di medicamenti, venga coperto soltanto con uno strofinaccio dello stesso colore e venga posto in un luogo asciutto. Per quanto riguarda i sali bisognerebbe, però, preparare un apposito coperchio, il quale anzitutto combaci in modo preciso con il recipiente; al posto della sovrastante copertura del coperchio*, però, bisognerebbe fissare poi, con il mastice, una lastra di vetro, sopra descritta che chiuda ermeticamente. Poiché, come sapete, con i sali deve avere luogo un frequente rimescolamento. Quando il recipiente è provvisto con un coperchio siffatto, il quale si può togliere con poca fatica, questo rimescolamento si può mettere in atto con facilità. Solo che bisognerebbe, per la preparazione dei sali, che il recipiente venisse ancora una volta laccato così fortemente e altrettanto bene come nella preparazione delle medicine a base di zucchero.

[FSL 7.5] Altrettanto salutare al posto dell'acqua solare sarebbe una cosiddetta tintura di sole, la quale si prepara così:

[FSL 10.10] Raccogliete la piccola Camomilla di campo, prendetene però solo i bianchi petali ed il giallo polline. Mettete i fiori raccolti in una bottiglia bianca, la cosiddetta bottiglia per lo zucchero - si intende di buon vetro; vale a dire che il vetro non deve essere verde -, chiudete una simile bottiglia molto bene ed esponetela al Sole così a lungo finché il suo contenuto sia pressoché completamente asciutto. Quando questi fiori di camomilla saranno del tutto asciutti, allora, nella stessa bottiglia, metteteli in un luogo del tutto asciutto (18).

[FSL 10.12] Per chi può addiruttura averlo, l'aggiunta nel tè di 1-2 Gran {73-146 mg} di polvere di testicolo di castoro (Castoreum sibiricum), aumenterà l'effetto del tè. Non è però consigliabile la cosiddetta tintura di testicolo di castoro, a meno che questa non consista in alcool di ginepro distillato 4 volte, nella quale per 1/2 Seidel {175 ml} si dovrebbe aggiungere 1/2 Lot {8,75 g} di polvere di testicolo di castoro.

[FSL 10.13] Dopo di che la bottiglia dovrebbe venir ben chiusa e lasciata esposta ai raggi solari finché tale alcool prenda un necessario colorito rosso-scuro-marrone. Di questa tintura si dovranno poi mettere in una tazza - da 3/4 di Seidel {219 ml} - da 7 a 10 gocce del suddetto tè di camomilla e con ciò poi, anche in pochi minuti, si guarirebbe il male.

[FSL 10.15] Prossimamente, però, Io vi darò ancora diversi mezzi contro la peste nera e la cosiddetta febbre gialla.

[FSL 11.5] Quando il Sole è forte sono sufficienti 8-10 giorni di esposizione. Se, invece, è debole bisogna raddoppiare il tempo dell'esposizione.

[FSL 11.7] Quando la suddetta polvere è preparata, è da conservarsi nello stesso modo dei precedenti medicamenti. Si fa bene se si mette il recipiente, per la conservazione, avvolto nella stessa pelle di agnello con la quale prima si è coperta la polvere per la notte.

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